La sala di Temakinho: verde giungla, turchese e luce d’ambra
La nostra storia

Due mondi, una sola tavola

Dove il silenzio di Tokyo incontra il sole di Rio. Questa è la ragione per cui esistiamo.

Temakinho nasce da una domanda semplice: cosa succede se la precisione del Giappone incontra la gioia del Brasile? La risposta non si spiega. Si apparecchia, si versa, si condivide.

Il bancone curvo illuminato d’ambra, il posto dove nasce il gesto

Giappone

Il rigore

Dal Giappone prendiamo la disciplina del gesto: il taglio netto, il riso alla temperatura esatta, il rispetto assoluto per la materia prima. La bellezza che nasce dal togliere, non dall’aggiungere.

Due ospiti ridono al tavolo con una caipirinha in mano

Brasile

La gioia

Dal Brasile prendiamo l’alegria: il calore che riempie una sala, il ritmo che fa restare un’ora in più, la voglia di far festa anche in un martedì qualunque. Il cuore che scalda la tecnica.

La storia

Come i due mondi si sono incontrati

  1. L’incontro

    Un sushi chef e un’anima carioca si ritrovano attorno a un bancone. Nasce l’idea di una cucina che non scelga tra rigore e gioia, ma li tenga insieme.

  2. Il primo temaki

    A Milano apre la prima sala. Il temaki diventa il nostro simbolo: la precisione giapponese nel palmo di una mano, con il colore e il sapore del Brasile.

  3. Le città

    Da Milano a Roma, da Bologna a Rimini, fino a Lione: ogni sala parla la lingua del suo quartiere, senza mai perdere l’accento.

  4. Oggi

    Restiamo fedeli alla domanda di partenza. Ogni servizio è un nuovo modo di rispondere: due mondi, una sola tavola.

La sala di Rimini al calare della sera, tra velluti corallo e verde

Alegria é a melhor coisa que existe

Non è un motto. È il modo in cui apparecchiamo ogni tavola, ogni sera, in ogni città. Vieni a scoprire cosa significa.

Esplora i ristoranti